Cambio di rotta per la capacità di stiva globale: ad agosto calo dell’1,6%

La domanda di spedizioni aeree globali ad agosto ha continuato a essere sostenuta, ma è anche tornata dopo alcuni mesi ad accompagnarsi a una contrazione della stiva disponibile (a fronte del lento recupero che era in atto dallo scorso gennaio).

Lo evidenzia l’ultimo report di Iata, che per l’esattezza riferisce di una domanda, in termini di Ctk (cargo tonne-kilometers) superiore del 7,7% a quella dell’agosto 2019 (a luglio il confronto rimandava un +8,8%), mentre la stiva globale resta inferiore del 12,2% (a luglio il disavanzo era del 10,3%).

“Molti degli indicatori economici indicano una peak season di fine anno forte” ha commentato Willie Walsh, direttore generale dell’associazione, spiegando però che “con i viaggi internazionali ancora gravemente depressi, ci sono meno aerei passeggeri che offrono una grande capacità di carico. E i colli di bottiglia della catena di approvvigionamento potrebbero intensificarsi man mano che le aziende riprendono la produzione”.

Relativamente agli indicatori, più precisamente Iata spiega poi che questi continuano a essere positivi, ma leggermente più deboli che nei mesi precedenti, segno che il picco della ripresa della produzione è stato raggiunto.

Guardando nel dettaglio l’andamento dell’Europa, l’analisi dell’associazione mostra una crescita della domanda di trasporto aereo merci leggermente al di sotto della media globale (+6,3%) e una carenza di stiva su livelli quasi identici (-12,1%). Il load factor del Vecchio Continente si assesta sul 57,5%, poco sopra la media globale che è invece del 54,2%.
Iata evidenzia in particolare che le spedizioni internazionali ad agosto sono cresciute del 6%, a fronte di una capacità disponibile inferiore su queste tratte del 13,6%. La performance nel complesso risulta in linea con quella di luglio e anche per il prossimo futuro secondo l’associazione permarranno i fattori che stanno sostenendo la domanda.

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