Brunini (Sea) spiega la flessione di Malpensa nelle merci

Armando Brunini

Malpensa ormai da alcuni mesi ha rallentato il suo percorso di crescita nel cargo e nel primo trimestre del 2019 ha fatto segnare un -6,8% (rispetto allo stesso periodo del 2018) con 129.698 tonnellate di merci movimentate.

Dati che però sembrano non preoccupare Armando Brunini, amministratore delegato di Sea, che durante la presentazione dei risultati 2018 degli aeroporti milanesi ha detto: “Il cargo è, innanzitutto, un anticipatore del trend economico generale”. A riprova di questo alla cargo city di Malpensa la flessione dei volumi di merce è cominciata molto prima che in Italia si parlasse della revisione al ribasso delle prospettive di crescita dell’economia.

Guardando al resto dell’anno Brunini stima di chiudere il 2019 con una flessione del 7% rispetto ai dodici mesi precedenti e questa lascerebbe presagire un lieve peggioramento del trend visto finora. “Il cargo, rispetto al traffico passeggeri, è molto più sensibile ad alti e bassi” ha aggiunto il numero uno di Sea, precisando che “probabilmente è cresciuto troppo in precedenza, un rimbalzo dunque ci può stare. Sommato alla congiuntura, è un dato che non ci sorprende”.

Nonostante le statistiche in calo, Sea predica tranquillità: “Non siamo preoccupati” ha detto Brunini. In primis perché gli operatori attivi nel comparto delle spedizio0ni aree merci non retrocedono di un millimetro (“Non abbiamo meno aerei in piazzale, abbiamo semplicemente aerei meno pieni”), poiché perché le prospettive future parlano di una serie d’investimenti già programmati. Fra questi il più importante sarà il nuovo maxi hub di Dhl (il più grande del Sud Europa) attualmente in costruzione. “Quando sarà operativo ci saranno più aerei e daranno una nuova spinta al comparto” ha concluso l’amministratore delegato di Sea.

Nella relazione sulla gestione 2018 di Sea si legge che “in termini di tonnellaggio, i volumi gestiti su Linate e Malpensa hanno registrato un aumento rispettivamente del 3,3% e del 17,7% rispetto al 2017, con la macchina media transitata sui due scali passata da 15,9 a 16,4 tonnellate (+3,0%)”. Poi aggiunge: “Il traffico merci sul sistema aeroportuale di Milano ha registrato 569 mila tonnellate gestite, in calo del 3,3% rispetto all’esercizio 2017. Tale riduzione è prevalentemente attribuibile alle merci in export (-4,8%) e in particolare all’ andamento negativo dei vettori all-cargo (-6,0%), a seguito della diminuzione del trasportato medio per movimento aereo (passato da 38 a 34 tonnellate di merce) pur a fronte di un incremento dei movimenti aerei (+3,4%)”.