Brandi (Cathay Pacific): “Cresciamo in Italia nel cargo e attendiamo la ripresa dell’import”

Cathay Pacific Airways, compagnia aerea internazionale con sede a Hong Kong, è presente ormai da tre decenni in Italia dove offre collegamenti diretti con l’Asia da Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Proprio da Hong Kong, aeroporto tra i più importanti e apprezzati al mondo, il Gruppo Cathay Pacific vola in oltre 190 destinazioni (inclusi i voli in codeshare e con Cathay Dragon) in tutto il mondo, comprese 90 destinazioni in Cina Continentale, Asia e Oceania. AIR CARGO ITALY ha intervistato Alberto Brandi, Cargo Manager Italia di Cathay Pacific, per saperne di più sulle ultime novità dalla compagnia in materia di trasporto aereo merci da e per il nostro paese.

Dott. Brandi intanto ci dica da quando tempo e perché l’azienda ha iniziato a operare nel settore del cargo aereo in Italia?

“Cathay Pacific opera in Italia nel settore cargo fin dal primo volo sullo scalo di Fiumicino nel lontano 1986. Ovviamente il grosso aumento di presenza sul mercato italiano è avvenuta con l’inizio dei voli freighter dall’aeroporto di Malpensa a partire dal 2002, e nel 2010 con il volo passeggeri. Attualmente abbiamo due voli giornalieri passeggeri dai due scali italiani in cui operiamo, malpensa e Fiumicino, e tre voli all cargo da Malpensa concentrati durante il week-end.”

Quanti uffici e quante persone lavorano per il ramo cargo di Cathay Pacific nel nostro paese?

“In totale Cathay Pacific Cargo conta 17 persone concentrate principalmente a Malpensa dove abbiamo centralizzato per l’Italia l’ufficio prenotazioni, customer service e contabilità; in aggiunta, sempre a Malpensa, abbiamo un’importante presenza commerciale che segue il mercato del centro/nord, un ufficio operativo che segue i voli passeggeri e freighter e la Direzione cargo Italia. A Fiumicino, oltre ad una presenza operativa che segue direttamente le fasi di preparazione dei voli presso la Cargo City, abbiamo anche un ufficio commerciale che segue principalmente il centro-sud.”

Quali servizi offre l’azienda più nello specifico?

“Al mercato italiano offriamo una frequenza plurigiornaliera con un 777ER passeggeri da Malpensa e Fiumicino, quest’ultimo durante l’orario invernale ha una frequenza quadrisettimanale con il nuovissimo A350-900. Abbiamo una serie di servizi dedicati alla merce che richiede una particolare attenzione durante il trasporto aereo quali: farmaceutici (PIL), deperibili (PER), valori (VAL), animali vivi (AVI), espressi (XPS), merce fuori misura (HEA-BIG) e altri ancora. Tutti prodotti studiati per garantire la massima attenzione a tutte le fasi del trasporto aereo, dall’accettazione in aeroporto all’arrivo a destinazione.”

Cosa ha Cathay Pacific in più rispetto ad altri operatori?

“Cosa molto importante di Cathay Pacific è il continuo investimento in termini di scelta di aeromobile e destinazioni, ovviamente pensando al traffico passeggeri, ma sempre tenendo in considerazione il mercato cargo, sinergia oramai imprescindibile nella scelta strategica della compagnia, e questo credo sia un importante ‘servizio’ che la Cathay Pacific offre al mercato delle merci.”

Quali sono i volumi di merce movimentati annualmente da e per l’Italia?

“Cathay Pacific ha registrato un incremento del 12% in termini di tonnellaggio trasportato e l’Italia è riuscita ad avere un ulteriore incremento percentuale grazie alla sinergia tra settori cargo e, ovviamente, a una grande richiesta del mercato italiano su svariate destinazioni del nostro network.”

In quali aeroporti italiani e stranieri opera prevalentemente la vostra compagnia?

“In Italia, come detto, operiamo da Malpensa e Fiumicino, mentre a livello europeo abbiamo frequenze passeggeri dai 10 scali principali quali Francoforte, Parigi Charles de Gaulle, Londra Heathrow e Gatwick, Manchester, Amsterdam Schiphol, Madrid Barajas, Barcellona, Zurigo, Dusseldorf e a breve anche da Dublino, Bruxelles e Copenaghen. A livello di all-cargo, oltre a Malpensa, operiamo anche da Francoforte, Heathrow, Amsterdam e Parigi CDG.”

Dove risiedono secondo voi le maggiori opportunità nel cargo aereo in Italia?

Crediamo che dopo una lunga fase nella quale il mercato, anche di prodotti di alto livello, ha scelto servizi secondari con una forte attenzione alla tariffa e alla riduzione dei costi, si stia andando verso una nuova fase nella quale il cliente è disposto a riconoscere una tariffa maggiore a fronte di un servizio di qualità superiore. Questo discorso varrà soprattutto per le spedizioni più sensibili (come quelle di prodotti  farmaceutici e quelle di prodotti alimentari) che hanno registrato notevoli crescite nell’ultimo anno. Per quanto riguarda il prodotto alimentare c’è da considerare che la Cina rimane un mercato con potenzialità enormi e ancora poco sviluppato, quindi con ampi margini di crescita.

L’aumento dei costi di produzione e logistica in alcune parti del mondo sta causando un parziale ritorno di alcune produzioni in Italia e stiamo riscontrando grossi investimenti nella logistica da parte di alcuni brand di alto livello. Crediamo quindi che il mercato offrirà molte opportunità su diverse categorie merceologiche e in diverse aree geografiche. La crescità della domanda in importazione sarà un’ulteriore opportunità per il mercato del cargo aereo.”

Avete in previsioni investimenti e/o progetti specifici nel settore delle spedizioni aeree merci (sia in Italia che fuori)?

“Dopo aver costruito un nostro nuovo hub a Hong Kong qualche anno fa, a livello cargo abbiamo ulteriormente sviluppato i servizi dedicati a merci quali espressi, farmaceutici e deperibili (food), considerando che il mercato continua ad avere bisogno di servizi specifici con tempi di transito sempre più ristretti e necessità di servizi mirati per merce a temperatura.”

Di quali aziende vi servite in Italia per handling e trasporti?

“Ormai da oltre 10 anni ci affidiamo a livello Italia ai servizi ALHA sia per la merce in esportazione che per quella in importazione; la stessa azienda è stata scelta da oltre 6 anni per l’handling aeroportuale a Malpensa e da quest’anno anche a Fiumicino.”

Nicola Capuzzo