Bonfanti (Emirates Skycargo): “Il 2019 è un anno complicato”

Danilo Bonfanti

Monaco (Germania) – Il 2019 per varie ragioni si sta confermando un anno non semplice per il trasporto aereo delle merci in Italia e gli effetti si stano facendo sentire sugli operatori del comparto.

In occasione dell’ultima fiera Air Cargo Europe il cargo manager per l’Italia di Emirates SkyCargo, Danilo Bonfanti, ha fatto il punto con AIR CARGO ITALY sull’andamento del mercato nazionale.

“Al momento in Italia operiamo con aerei passeggeri Boeing 777-300 e Airbus 380 perché ormai da diversi anni i freighter che una volta collegavano Malpensa e Dubai sono stato impiegati su rotte più remunerative. L’economia italiana dal punto di vista industriale e dell’export in questi mesi è stagnante. La ripresa, forse, potrebbe esserci dal 2020” ha detto l’esperto manager.

Analizzando più nel dettaglio il periodo attuale ha poi aggiunto: “Il 2019 si sta dimostrando un anno particolarmente complicato per vari fattori: la guerra dei dazi e per il rallentamento dei commerci mondiali. La Brexit sarà un’altra incognita con cui il mercato dovrà fare i conti. Oltre a ciò assistiamo a una riduzione dei consumi sul mercato domestico per effetto di un calo della fiducia”.

Insomma la parola d’ordine sembra essere ‘resistere’ in attesa di tempi migliori che, secondo Bonfanti, non si vedranno certamente prima del 2020 nella migliore delle ipotesi.

Nel frattempo Emirates SkyCargo prosegue la propria strategia di sviluppo commerciale in Italia puntando con convinzione su alcune nicchie di mercato che tirano l’export del Made in Italy. “A proposito delle merceologie trasportate dalla flotta Emirates viene imbarcato un po’ di tutto: amo definire i nostri aerei come un’arca di Noè per quanti animali vengono trasportati ad esempio. Poi l’industria farmaceutica è sicuramente il mercato emergente per le spedizioni aeree e quello sul quale Emirates sta puntando molto. Lo standard di servizio molto elevato richiesto rappresenta una barriera all’entrata per molti vettori e operatori che non sono sufficientemente strutturati mentre  Emirates è agevolata anche dall’hub pharma di Dubai che è all’avanguardia per dotazioni e infrastrutture” ha proseguito spiegando Bonfanti. “Oltre al pharma un’altra merceologia importantissima sono i prodotti deperibili, la crescita è a doppia cifra per le esportazioni dall’Italia in particolare di frutta e verdura proveniente da Emilia Romagna e da Veneto. Food e pharma sono i mercati del futuro e hanno le potenzialità di crescita più elevate”.

Secondo recenti statistiche Kass, nel 2018 Emirates figurava fra le prime cinque compagnie aeree attive in Italia. Circa 35 milioni di kg sono infatti il volume delle merci trasportate dal vettore emiratino in export dall’Italia nei dodici mesi intercorsi fra il 31 marzo 2018 e il 30 aprile 2019.

Il livello di servizio offerto da Emirates SkyCargo anche in Italia è particolarmente elevato, al punto che il vettore anche nell’anno appena trascorso è stato in grado di garantire un “volato garantito” al 99% rispetto alle prenotazioni effettuate. Un risultato che le è valso agli ultimi Quality Awards Italy di Anama un doppio riconoscimento come migliore compagnia aerea nelle categorie “Flown as booked” e “Customer satisfaction”

Emirates ha una struttura di personale dedicata al cargo composta da 10 persone a Milano, 6 a Roma, 4 a Bologna e 5 a Venezia e cura direttamente la gestione dell’handling. Da un punto di vista commerciale la compagnia opera direttamente senza avvalersi di Gsa attivi sul mercato locale. In totale il vettore emiratino garantisce 63 voli ogni settimana fra l’Italia e Dubai così ripartiti: 4 voli giornalieri da e per Malpensa con prosieguo su New York, 1 da e per Fiumicino, 1 da e per Bologna e 1 da e per Venezia.

Nicola Capuzzo

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