Bombelli Airport Equipment entra a far parte della famiglia internazionale del pharma

C’è anche Bombelli Airport Equipment, divisione della storica azienda milanese Bombelli Srl, tra le ultime new entry di Pharma.aero, l’associazione che riunisce realtà specializzate nel trasporto per via aerea di farmaci e prodotti medici.  L’azienda, che precisamente ha sede a Segrate, realizza vari sistemi di equipment aeroportuale, inclusi quelli per la gestione di cargo a temperatura controllata come cool dollies e altri per lo stoccaggio di prodotti refrigerati.

“La situazione del Covid-19 – ha commentato il CEO Angelo Enrico Bombelli – ha sicuramente messo sotto i riflettori l’industria del trasporto aereo delle merci. Pertanto, riteniamo che ora sia più che mai importante unirsi per condividere collettivamente le best practises e il know-how per continuare a dare forma al settore nel miglior modo possibile”.A essersi unita a Pharma.aero nei giorni scorso c’è anche Astral Aviation, già impegnata nella distribuzione tramite droni di vaccini in Africa. Il CEO dell’azienda Sanjeev Gadhia ha anche ringraziato l’associazione per avere avviato, nell’ambito della collaborazione con Tiaca, Project Sunrays, progetto che si propone di ” gettare una luce e stabilire linee guida utili per assicurare una gestione corretta e sicura delle movimentazioni, dello stoccaggio e del trasporto di quelli che ci si aspetta essere elevati volumi di vaccino per Covid-19″

Gli ingressi di Bombelli e di Astral Aviation in Pharma.aero sono solo due delle numerose azioni intraprese recentemente da vari operatori del settore delle spedizioni aeree per aumentare il proprio impegno nel segmento pharma, in vista dell’arrivo del vaccino per il Covid-19.

Tra queste merita attenzione l’accordo raggiunto da Qatar Airways con SkyCell per assicurarsi in leasing contenitori ibridi per il trasporto a temperatura controllata. Come evidenziato dalla casa produttrice svizzera, si tratta di contenitori riciclabili al 100%, dotati di sistemi IoT (Internet of Things) per il monitoraggio da remoto, in grado di ridurre i volumi di CO2 “grazie alla loro capacità di caricarsi indipendentemente da un’alimentazione esterna, senza la necessità di ghiaccio secco e intervento manuale”. Inoltre i container, aggiunge SkyCell, possono mantenere temperature costanti fino a 202 ore e ricaricarsi automaticamente in una camera di raffreddamento o in un camion frigo.

 

Nei giorni scorsi inoltre Etihad ha annunciato il lancio di PharmaLife, servizio specializzato nella gestione di prodotti farmaceutici ed healthcare che prenderà il posto del suo TempCheck e sarà disponibile in 54 punti, tra cui a Milano e in altri hub della compagnia (Abu Dhabi, Dubai, Parigi, Londra, Shanghai, Singapore e così via). PharmaLife include l’offerta di container con sistemi di refrigerazione attiva o passiva per varie temperature e, ha spiegato Andre Blech, a capo dell’area Operations and service delivery di Etihad Cargo, quella di cool dollies o camion refrigerati per destinazioni chiave, sistemi che “ad oggi sono piuttosto rari e costosi”. Il servizio ha già ottenuto la relativa certificazione CEIV di Iata.

Un altro fenomeno degno di nota, come rilevato anche da Cargo Forwarder, è infine proprio l’aumento del numero di società che chiedono e ottengono le certificazioni CEIV di Iata per la gestione di prodotti pharma. Tra questi anche SAS Cargo, che è stato il primo operatore che si è ri-certificato in remoto, ovvero con tutti gli audit svolti a distanza.

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