Beta Trans: investimenti non stop a Malpensa e nel resto d’Italia

Nicola Rendina

(La seguente intervista è tratta dall’inserto speciale appena pubblicato da AIR CARGO ITALY e dedicato agli handler aeroportuali italiani attivi nel cargo)

“Handling aeroportuale merci in Italia” (FREE DOWNLOAD)

 

A seguito del nuovo insediamento presso la Cargo city di Malpensa in qualità di handler aeroportuale, il gruppo Beta-Trans ha dato vita alla divisione Beta Airport. Dopo essere stata presente per alcuni anni in un magazzino temporaneo di circa 3.000 mq, Beta-Trans è riuscita ad aggiudicarsi la gara per l’assegnazione di circa 13.000mq coperti airside entrati concretamente in attività a dicembre del 2018.

Erano più di 10 anni che il gruppo controllato dalla famiglia Bianculli cercava di ottenere tale opportunità, ma per la mancanza di spazi e strutture adeguate non era stato finora possibile.
Prima ancora di avviare l’attività presso l’aeroporto di Malpensa, il gruppo Beta Trans dagli anni ’80 in poi si è resa protagonista di un costante e continuo sviluppo nel campo dei servizi accessori alle spedizioni con attenzione particolare alla gestione dei magazzini sia per le attività aeree che marittime, oltre agli spedizionieri e ai consolidatori. Per far fronte alle specifiche esigenze delle attività aeree e dei Gsa è stato progettato e costruito un terminal a Segrate con moderne strutture per la costruzione e stoccaggio dei pallet aerei. Nell’aprile 2002 il nuovo impianto venne inaugurato e pochi mesi più tardi Beta Trans si aggiudicò la gara per la gestione del settore cargo di Air France. Tre anni dopo grazie al servizio offerto anche la compagnia aerea Klm affidò la gestione delle proprie spedizioni nello stesso terminal finalizzando, in questo modo, la strategia AF/KLM denominata ‘the same roof’. Nel 2009 si unì anche Alitalia Cargo e un anno più tardi fu la volta di Martinair a entrare a far parte dell’attuale gruppo. Ad oggi molteplici compagnie aeree e Gsa usufruiscono dei servizi di Beta Trans al cargo aereo.

Per quanto riguarda nello specifico le spedizioni aeree il network di off-airport del gruppo si compone di tre magazzini sparsi fra Segrate (Milano) e gli interporti di Bologna e di Firenze.

Intervista a Nicola Rendina (direttore vendite) e Cristian Vaccari (direttore operativo) di Beta Trans:

 

Quante e quali compagnie aeree serve oggi la vostra azienda?

“Attualmente Beta Trans collabora a livello di gruppo con 16 vettori aerei: El Al, AirFrance Klm, Malaysia Airlines, Garuda Indonesia, China Cargo, Avianca, China Airlines, Qatar Airways, Air Canada, Nippon Cargo, Royal Air Maroc, Kelitta Air, Jet Airways, Air Bridge Cargo, Magma Aviation e Hahn Air.”

Di queste quante si servono del vostro nuovo magazzino di Malpensa?

“Per quanto riguarda più nello specifico il magazzino di Malpensa siamo partiti ufficialmente a dicembre con un’operatività al 100%. Abbiamo trasferito i clienti che avevamo presso il magazzino temporaneo dove operavamo sempre nella cargo city in attesa che fosse completato il magazzino nuovo e più ampio. I clienti in aeroporto oggi sono: Nippon Cargo, Air France Klm, Royal Air Maroc e da un paio di mesi anche la compagnia israeliana El Al.”

Facciamo un breve riassunto della nascita di Beta Airport?

“Beta-Trans Spa ha aperto una nuova divisione aziendale, Beta Airport appunto, in occasione dell’ingresso del gruppo a Malpensa quale handler aeroportuale nel 2015 con l’apertura, inizialmente di un magazzino provvisorio (airside) di 3.000 mq ampliatasi poi con un magazzino di prima linea (airside) di 13.000 mq nel dicembre 2018. L’investimento economico necessario a rendere il sito all’altezza delle migliori aziende è stato di più di 5,5 MLN€. Sono state infatti acquistate attrezzature per la movimentazione automatizzata degli ULD, la macchina peso/volume e sono state realizzate delle celle frigorifere dotate di tutte le temperature necessarie per un’estensione di 1.500mq. Per quanto riguarda il futuro c’è in programma la realizzazione di un magazzino di seconda linea.”

Qualche numero sulle merci movimentate e sui risultati di Beta Trans annualmente?

“Beta-trans nell’esercizio 2017 aveva movimentato 230 milioni di Kgs e 250 milioni nel 2018.

Nel 2018 l’azienda ha raggiunto 100 mila mq di magazzini coperti e 26 mila mq di uffici fatturando 35 milioni di euro con 220 dipendenti diretti e 150 indiretti.

Beta trans negli ultimi 10 anni ha investito più di 20 milioni di euro in strutture e in nuove tecnologie e attrezzature. Nel mese di luglio 2019 terminerà a Segrate la costruzione di un ulteriore nuovo magazzino di 5 mila mq all’interno del  Beta Cargo Village, garantendo così la possibilità di estendere i nostri servizi a una maggior numero di clienti del settore aereo e non solo.”

Quali sono i piani futuri su Segrate?

“Per il futuro è in previsione l’ampliamento degli uffici della sede operativa che verrà realizzato entro la fine dell’anno e la costruzione di un magazzino di 10 mila mq specifico per il mondo cargo. Si sta inoltre valutando la possibilità di creare un nuovo parcheggio destinato solo ai tir e ai camionisti.”

Quali sono stati invece gli investimenti specifici attuati su Malpensa?

“Per quanto riguarda gli investimenti abbiamo sostenuto complessivamente circa 5,5 milioni di euro d’investimenti in infrastrutture. Gran parte è riconducibile al nostro sistema di stoccaggio, che è di oltre 200 posizioni pallet, completamente automatizzato e integrato a un’appendice del magazzino per la gestione degli intact Uld, vale a dire i container che ci vengono consegnati già preparati direttamente dall’agente della compagnia.

Ci sono 18 porte di carico e scarico per la merce sfusa e 3 porte prioritarie per la merce già confezionata. Quindi chi ci affida i propri pallet già confezionati non li scarica in un’area aperta a tutti ma in un’area ad hoc collegata con il nostro sistema di stoccaggio. Sia in import e in export. Questa corsia privilegiata chiaramente ci consente di garantire tempi di transito della merce attraverso il magazzino notevolmente inferiori.

Un altro milione di euro, poi, è stato investito per una zona a temperatura controllata di circa 1.500 mq che può ospitare qualsiasi tipo di spedizione a temperatura controllata già dal momento dello scarico e questo ci consente di non interrompere la catena del freddo. Di questi 1.500 mq, almeno 700 sono dedicati al pharma con tutte le consuete fasce di temperature fra +2° e +8°C, fra +15° e +25°C e infine -20°C. Poi abbiamo un’area food sempre con le tre temperature principali. A ciò si aggiunge un’area anche per i controlli veterinari, sia HC (human consumption) che NHC (no human consumption). Per quanto riguarda le merci in import il magazzino dispone inoltre di un’area dedicata ai controlli fitosanitari mentre per i controlli veterinari abbiamo allestito tutto e stiamo solo  aspettando che vengano completate le necessarie pratiche burocratiche per poter partire.”

Uno dei fiori all’occhiello del magazzino è la macchina peso-volume, corretto?

“Sì, un altro investimento importante è stato fatto per la macchina che rileva in automatico peso e volume delle spedizioni. È stata una scommessa importante per beta Trans perché della stessa dimensione in Europa non ne esistono altre. Alcuni operatori hanno progetti simili ma non in grado di arrivare a un’altezza di controllo fino a 3,2 metri.”

Qual è la capacità del magazzino e quale lo sftruttamento attuale?

“Il magazzino di Malpensa può gestire fino a 150 milioni di kg, all’interno lavorano circa 30 persone e attualmente si sta lavorando al 25% della capacità potenziale. Siamo circa sui 20 milioni di kilogrammi di merci movimentai nel 2019 finora.”

Che riscontro avete ricevuto dal mercato?

“I vari tender e gli incontri che abbiamo avuto ci hanno fatto capire che tutti erano interessati a potersi rivolgere a un nuovo player. Volevano vedere la struttura operativa e poterla ‘toccare con mano’: ora, non appena verranno banditi i nuovi tender da parte delle compagnie aeree parteciperemo. Abbiamo buone prospettive e buone sensazioni per il futuro. A Malpensa gli altri handler presenti sono abbastanza saturi di lavoro e dispongono dunque di poco spazio per crescere ancora. Siamo fiduciosi sul fatto che le compagnie aeree che intendono crescere optino per un partner che possa garantire ampi margini di crescita e di sviluppo per la movimentazione delle loro merci. Beta Trans lo spazio lo ha e dispone di una struttura nuove e moderna.”

Anche in termini di efficienza vi ritenete migliori?

“A febbraio abbiamo ottenuto la certificazione Tapa A. In sostanza ‘ci siamo chiusi dentro’ per una questione di ordine, oltre che di sicurezza delle merci. La registrazione dei carichi e l’accesso regolato dei mezzi al terminal ci consente anche di garantire la piena tracciabilità dei tempi di carico e scarico delle merci. Possiamo dare la prova certificata delle tempistiche di accettazione di scarico/carico ai trasportatori e agli spedizionieri. A maggio, su circa 1.800 rilevazioni di entrate, il tempo medio di un mezzo all’interno dei nostri magazzini è stato di circa 30 minuti. Per essere onesti, questo valore va rapportato ovviamente all’operatività di un magazzino che attualmente lavora ancora al 25% delle sue potenzialità, ma è già un importante biglietto da visita.”

State già pensando ad ampliare ulteriormente il network come handler aeroportuale?

“Sicuramente avremo necessità in futuro di aprire anche in altri aeroporti anche se al momento non c’è nulla di concreto sul tavolo. Intanto possiamo dire che Beta Trans ha già opzionato con Sea un magazzino di seconda linea se e quando il gestore deciderà di realizzare effettivamente queste strutture alle spalle della cargo city. In questo caso si parlerebbe di ulteriori circa 10.000 mq coperti di aree più il piazzale.”

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