Assaeroporti: cargo in flessione (-0,5%) negli scali italiani nel 2018

Nel 2018 il traffico cargo negli aeroporti italiani ha fatto registrare una leggera flessione rispetto all’esercizio precedente (-0,5%) con un totale di 1.139.752,76 tonnellate di merci movimentate. Nel 2017 (anno record) il totale era stato pari a 1.145.219 di tonnellate (in crescita del 9,2% rispetto al 2016).

Come primi 10 aeroporti per volumi di merce movimentate nel 2018 si attestano gli scali di: Milano Malpensa (572,8 mila tonnellate), Roma Fiumicino (205,9 mila tonnellate), Bergamo (123 mila tonnellate), Venezia (68 mila tonnellate), Bologna (52,7 mila tonnellate), Brescia (23,8 mila tonnellate), Roma Ciampino (18,3 mila tonnellate), Milano Linate (12,6 mila tonnellate), Napoli (11,7 mila tonnellate) e Pisa (11,6 mila tonnellate).

La nota dell’Associazione degli aeroporti italiani (che rappresenta 33 società di gestione aeroportuale per 42 aeroporti) spiega che il trasporto aereo nel nostro paese continua a crescere a tassi sostenuti e superiori alla media europea, dimostrando l’appetibilità del mercato italiano in un contesto fortemente competitivo. L’evoluzione del traffico aereo dei prossimi anni sarà rapidissima, le stime Iata prevedono il raddoppio dei passeggeri mondiali nei prossimi due decenni. “In tale contesto, è necessario che la politica e gli operatori di settore adottino strategie a lungo termine, non solo per affrontare la prevista saturazione dello spazio aereo e della capacità infrastrutturale, ma soprattutto per non perdere terreno e assicurare al nostro Paese una collocazione significativa nel grande flusso degli scambi internazionali”.

Fabrizio Palenzona, presidente di Assaeroporti, ha sottolineato che “per proseguire il percorso virtuoso intrapreso solo pochi anni fa è necessario continuare a investire nelle infrastrutture e nell’intermodalità, con sempre maggiore attenzione rivolta alla sicurezza, alla qualità dei servizi e alla sostenibilità ambientale. Le infrastrutture aeroportuali necessitano di programmazione a lungo termine, per cui le decisioni prese oggi sono determinanti per massimizzare la capacità di accogliere l’enorme mole di traffico aereo che il mercato prevede e, con essa, la crescita di posti di lavoro e di valore per il nostro Paese”.

Assaeroporti sottolinea che particolare attenzione deve essere data anche al cargo aereo, “un segmento dalle grandi potenzialità che negli ultimi anni ha registrato notevoli incrementi, pur non avendo un vettore nazionale di riferimento. Tuttavia la flessione riscontrata nel 2018, se da un lato può essere letta come un campanello di allarme rispetto a un rallentamento dell’economia mondiale, dall’altro rende oggi più che mai necessarie forti azioni di semplificazione burocratica e di velocizzazione dei processi, affinché il settore del cargo aereo possa essere sempre più appetibile e competitivo nel mercato globale”.

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