Malpensa fra le 15 infrastrutture prioritarie segnalate da Confetra a Toninelli

Roma – Per la Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica ci sono 15 opere infrastrutturali prioritarie e irrinunciabili in Italia delle quali il mondo della logistica e dei trasporti nazionale non può fare a meno. A loro è stato dedicato un apposito position paper realizzato dall’Università Federico II di Napoli e intitolato ‘Check-up log: le infrastrutture strategiche per il trasporto e la logistica’. Fra queste figura anche il progetto ribattezzato ‘Malpensa cargo district e logistics district’ che di fatto è la fase 2 già avviata dell’ampliamento della cargo city dello scalo varesotto.

Questo elenco di opere prioritarie è stato presentato in occasione dell’assemblea di Confetra tenutasi a Roma e alla quale ha preso parte in conclusione anche il Ministro dei trasporti Danilo Toninelli. Gli interventi infrastrutturali esplicitamente riportati sono i seguenti: il Terzo Valico ferroviario dei Giovi con relative adduzioni, gli interventi ferroviari di potenziamento del nodo di Genova, l’autostrada A36 Pedemontana Lombarda, la linea ferroviaria alta velocità/alta capacità Napoli-Bari, interventi ferroviari per il porto di Trieste, il progetto della darsena Europa a Livorno con conseguenti collegamenti ferroviari, il progetto per lo scavalco ferroviario sempre nello stesso scalo toscano, i vari interventi ferroviari di ultimo miglio previsti dal contratto di programma di RFI e il terminal ferroviario di Milano Smistamento. Poi ancora: l’adeguamento delle prestazioni della linea storica Bologna-Firenze, l’implementazione del progetto Malpensa cargo district, il completamento della strada statale 106 Jonica, il completamento dei nuovi terminal container in costruzione nei porti di Genova e di Vado Ligure, il tunnel di base del Brennero e il nodo di Verona, la gronda di Ponente a Genova e infine lo Sportello Unico Doganale dei Controlli.

“Queste opere non sono per noi negoziabili e siamo disponibili a rappresentare, anche tecnicamente, al prof. Ponti e alla Struttura tecnica di Missione del MIT, al ministro stesso, che nessun ulteriore project review potrà scalfire questo nostro convincimento” dicono da Confetra. Questo perché “è fondato anch’esso su basi scientifiche di analisi origine/destinazione, nodi di aggregazione merci, verifica dei transiti, connessioni fisiche tra agglomerati produttivi manifatturieri e vettori, proiezioni dei flussi”.

Presentando questo position paper il prof. Vittorio Marzano dell’università Federico II di Napoli ha evidenziato, numeri alla mano sull’import export italiano di merci, che il nostro Paese “ha bisogno di accessibilità soprattutto lungo i valichi alpini e tramite i collegamenti marittimi di corto raggio”. Questo perché nel 2017 il 60,2% delle esportazioni italiane (misurato in tonnellate) era diretto verso gli altri paesi europei così come il 35% dell’import.

Scarica il position paper “Check-up log: le infrastrutture strategiche per il trasporto e la logistica”