Anche a settembre forte domanda di spedizioni aeree globali (+9,1% sul 2019)

La crisi delle supply chain globali continua a spingere la domanda di spedizioni aeree globali, che vive un trend molto favorevole minacciato però dalla carenza di capacità disponibile. Lo evidenzia l’ultimo report di Iata, secondo il quale nel mese i volumi trasportati per via aerea sono stati superiori (in termini di Ctk, cargo tonne-kilometers) del 9,1% a quelli del settembre 2019, mentre la stiva resta è rimasta dell’8,9% inferiore a quella dello stesso periodo, registrando comunque un miglioramento rispetto al -12,2% rilevato lo scorso agosto.

Diversi comunque i fattori che secondo l’associazione contribuiscono a questo sviluppo. Innanzitutto, la crisi delle supply chain globali porta a tempi di consegna più lunghi e quindi le aziende manufatturiere a ricorrere maggiormente al trasporto aereo per evitare stop della produzione. Questo, evidenzia Iata, continua inoltre ad essere molto competitivo rispetto a quello marittimo, dato che ad oggi i suoi costi sono pari a circa 3 volte quelli di quest’ultimo (contro le 12,5 dell’era pre-Covid).

In questo quadro, le performance dell’Europa continuano a essere un po’ peggiori di quelle della media globale. La domanda ha infatti segnato un +5,3% (in linea quindi con il +5,6% di agosto), trainata dalle spedizioni sulla tratta nord-atlantica (+6,9%), mentre la capacità è stata del 12,4% inferiore a quella del settembre 2019. Anche per quanto riguarda il Vecchio Continente le condizioni – in particolare, i tempi di consegna mediamente più lunghi, l’andamento delle attività manufatturiere e i relativi ordini – restano però favorevoli alla tenuta della domanda.

Tramite il suo direttore generale Willie Walsh, Iata ha comunque rivolto un appello ai governi perché agiscano per evitare discontinuità delle catene logistiche nel settore aereo. In particolare l’associazione chiede che gli equipaggi vengano esclusi dall’applicazione delle restrizioni Covid ideate per i passeggeri; che diano seguito agli impegni presi durante la ICAO High Level Conference per favorire il riavvio dei voli intercontinentali (in modo da reimmettere nei cieli maggior capacità belly) e infine di varare incentivi per contrastare le carenze di personale, laddove queste si presentino.

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