Amazon sta per diventare il primo azionista di Atsg

Come da programma, Amazon ha esercitato l’opzione di esercizio dei warrant di Atsg. Lo ha confermato all’inizio di maggio l’amministratore delegato dell’azienda specializzata nel noleggio di aeromobili Rich Corrado nel corso della conference call di presentazione dei risultati relativi al primo trimestre 2021 della società, da tempo uno dei principali partner della stessa Amazon per i servizi di consegna insieme a Cargojet, Atlas e Sun Country.

Nel dettaglio, ha spiegato Corrado, entro il 7 maggio il gruppo di Seattle avrà versato 131 milioni di dollari per assicurarsi 13,5 milioni di azioni grazie all’esercizio di warrant emessi in precedenza, arrivando a detenere il 19,5% di Atsg. Quota che – rileva Loadstar – farà di Amazon il maggiore azionista della società. Il gruppo di Seattle continuerà inoltre a detenere warrants per l’acquisto di ulteriori azioni per un valore di 21,8 milioni di dollari, sulla base di altri accordi.

Nel frattempo la relazione tra Atsg e Amazon si sta ulteriormente rafforzando anche sotto il profilo commerciale. Entro la fine dell’anno, ha spiegato ancora Corrado, la società fornirà e gestirà per il gruppo di Jeff Bezos 46 aerei, ovvero 13 in più rispetto ai 33 che risultavano impegnati alla fine del 2020.

Amazon, che lo scorso settembre aveva messo le mani sul suo primo aereo di proprietà, in passato ha siglato un accordo simile a quello con Astg anche con Cargojet, che potrebbe portarla a detenere fino all’11% del vettore al raggiungimento di certi obiettivi commerciali. Secondo Bloomberg, il gruppo ha inoltre acquisito warrant per il successivo acquisto di azioni anche da Atlas Air Worldwide Holdings e con Sun Country Airlines Holdings Inc, ovvero gli altri due vettori che operano al suo servizio.

Tornando ad Astg, nel corso della videoconferenza il suo Ceo ha anche aggiunto di avere anche riscontrato più in generale nell’ultimo anno una profonda trasformazione della domanda. Gli operatori, in particolare di paesi come Messico e Malesia, secondo Corrado ora infatti puntano a noleggiare più mezzi e con contratti pluriennali, anziché siglare contratti di durata di uno o due mezzi solo per l’anno in corso, come in precedenza.

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