Albertini confermato alla guida di Anama

Alessandro Albertini

Alessandro Albertini è stato confermato alla presidenza di Anama, l’associazione nazionale agenti merci aeree, parte di Fedespedi, anche per il triennio 2023-2025. Al suo fianco saranno i vicepresidenti Paolo Maderna e Simone Ghelardini. La conferma è avvenuta ieri, 9 gennaio, in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo, rinnovato dall’associazione nelle scorse settimane.

Commentando la nomina, Albertini ha ricordato l’attività svolta nel triennio appena concluso a sostegno delle aziende associate, anche con l’ausilio di Confetra e Fedespedi, nonché l’impegno per rendere più efficienti gli aeroporti italiani, “con Malpensa in prima fila ma senza dimenticare gli altri, in particolare Roma Fiumicino e Venezia”. Parlando delle burocrazie e lentezze del sistema aeroportuale, più arretrato rispetto ai competitor europei per digitalizzazione e semplificazione dei processi, dal rinnovato presidente di Anama è arrivato un invito a considerare in questo ambito anche le responsabilità dei privati, “imprese di spedizioni in primis”, in particolare nell’utilizzo di piattaforme informatiche di interscambio. “Noi la abbiamo a Malpensa ma non è ancora pienamente operativa e la responsabilità è di noi privati, imprese di spedizioni in primis” ha ribadito Albertini.

Un’altra leva di sviluppo, su cui le aziende dovranno impegnarsi, sarà costituita secondo il vertice di Anama dai corridoi doganali, uno strumento che i privati dovranno “essere bravi a spingere per le loro rapida applicazione in ambiente reale, per snellire e fluidificare i traffici e rendere gli aeroporti un luogo di transito veloce”.
Nel suo discorso di inizio mandato Albertini ha inoltre ricordato che nel 2023 dovrebbe vedere la luce il nuovo Piano Nazionale Aeroporti, alla cui realizzazione l’associazione sta contribuendo con Cluster Cargo Aereo rilanciando il lavoro svolto con il Position Paper Cargo Aereo. “È nostra ferma convinzione che per raggiungere questo obiettivo sia necessario anzitutto avere una carta dei servizi merci che rilevi in maniera digitale e terza la qualità erogata dagli aeroporti” ha concluso Albertini, sollecitando “la comunità aeroportuale, per primi noi spedizionieri” a non “nascondersi dietro un dito e attuare questa transizione in tempi rapidi”.

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