Air Bridge Cargo vuole creare un secondo hub in Centro Europa

La compagnia aerea full cargo Air Bridge Cargo ha intenzione di puntare su un secondo hub aeroportuale europeo da affiancare a quello di Mosca.  Secondo quanto rivelato da Cargoforwarder Global il vettore russo starebbe esplorando le potenzialità di 13 scali aeroportuali nell’Europa centro-occidentale valutando diversi fattori tra cui le risorse umane disponibili, le infrastrutture, le attrezzature di handling e la facilità dei collegamenti stradali per i trasporti su strada. 

Le ragioni che hanno spinto Air Bridge Cargo verso la scelta di individuare un secondo hub aeroportuale nel centro Europa traggono origine dalle condizioni di congestionamento con cui la compagnia aerea ha dovuto fare i conti in alcuni scali nel corso del 2017, in particolare ad Amesterdam Schipol. La compagnia all cargo russa intenderebbe quindi replicare il modello adottato anche da Cargolux (che vanta due basi operative principali a Lussemburgo e a Zhengzhou, in Cina) al fine di insediarsi in un aeroporto dove non ci siano limitazioni operative imposte ad esempio dalle soglie di rumore e dove le merci non vengano scarificate in nome dei passeggeri. 

Fra i tredici scali interpellati non è escluso possa esserci anche Malpensa ma in realtà l’indentikit dell’hub che ABC sta cercando è più simile agli aeroporti di Liegi o a quello di Hahn che sorge non lontano da Francoforte. 

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