A ottobre per il cargo aereo italiano torna ad ampliarsi la distanza dal 2019 (-5,3%)

Dopo un agosto di forte ripresa e un settembre positivo sebbene a ritmo più moderato, a ottobre l’andamento del cargo aereo negli scali italiani è tornato a segnare un rosso significativo rispetto allo stesso mese del 2019.

Nei 31 giorni le spedizioni aeree gestite dagli aeroporti tricolore sono state pari a 97.938 tonnellate, ovvero il 5,3% in meno rispetto all’ottobre 2019 (nello stesso mese del 2020 le movimentazioni erano state pari a 79.213,2 tonnellate). Complessivamente, nei primi dieci mesi del 2021 risultano essere state gestite merci per 892.506,6 tonnellate, dato che evidenzia un miglioramento del 33,5% sul periodo corrispondente del 2020 ma inferiore dell’1,8% a quello del 2019.

Osservando da vicino gli scali maggiori continuano a spiccare le performance di Malpensa (67.614,1 tonnellate, +31,8% sull’ottobre 2019), mentre Bologna chiude leggermente al di sotto ai volumi di due anni fa (4.587,6 tonnellate, contro le 4.616,6 del 2019). In calo questa volta anche Brescia (3.232 tonnellate contro le 3.641 dell’ottobre 2019), così come fanno ancora Venezia (4.200,9 tonnellate contro le 6.027,3 dell’ottobre 2019) e ancora di più Fiumicino (9.507,4 tonnellate a fronte delle 19.150,8 di due anni fa).

Dal punto di vista degli aeroporti principali, anche il risultato progressivo risulta in linea con quello del mese. Le performance premiano Malpensa (612.603,2 tonnellate, +34%) e Brescia (32.112 tonnellate, +37,3%), mentre Bologna chiude con dati allineati a quelli dell’era pre-Covid (40.830,5 tonnellate, -0,3%). Continua, prevedibilmente, la crisi di Fiumicino (84.803,1 tonnellate, -47,5%), così come il forte calo di Venezia che chiude i primi dieci mesi dell’anno con movimentazioni pari a 35.508,4 tonnellate, ovvero il 34,1% in meno rispetto allo stesso intervallo di tempo del 2019.

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