A luglio continua la risalita delle spedizioni aeree globali (+8,6%)

Diversamente da quanto osservato in Italia, a livello globale durante lo scorso luglio i volumi delle spedizioni aeree sono rimasti su livelli sostenuti. Secondo Iata, la domanda. in termini di tonnellate per chilometro, è stata dell’8,6% superiore a quella del luglio 2019, con un rallentamento solo lieve rispetto a quello osservato a giugno (+9,2%). Nel mese, la capacità disponibile è inoltre aumentata, ed è ora inferiore del 10,3% a quella dello stesso mese del 2019.

Ancora sotto alla media la performance dell’Europa, chiusa con volumi in aumento del 6,1% a fronte di una più marcata carenza di capacità disponibile (-14,1%). Il load factor, nel Vecchio Continente, si è assestato sul 59,8%, superiore alla media globale del 54,4%.
Da evidenziare, di rimando, la performance estremamente positiva del Nord America dove un +21,2% nei volumi si è accompagnato a una disponibilità di stiva superiore a quella del luglio 2019 (+1,8%). La peggior prestazione è invece quella dell’America Latina, con volumi in calo del 9,8% (unica area a chiudere a segno meno) e stiva inferiore per il 17,7% a quella di un anno prima.

“Luglio è stato un altro mese solido per la domanda globale di merci aviotrasportate” ha commentato il direttore generale di Iata, Wille Walsh. “Le condizioni economiche indicano che il forte trend di crescita continuerà fino al periodo di picco della domanda di fine anno. La variante Delta del Covid-19 potrebbe comportare alcuni rischi. Se le catene di approvvigionamento e le linee di produzione subissero interruzioni, esiste il rischio di un effetto a catena per le spedizioni aeree”.

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